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L' Amarone della Valpolicella è un vino Doc la cui produzione è consentita nella provincia di Verona. L'Amarone si può certo definire il vino rosso veneto piu' conosciuto al mondo, infatti negli ultimi anni e' protagonista in molte manifestazioni enologiche sopratutto all' estero. Amarone, deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dal dolce del Recioto da cui ebbe, seppure involontariamente, origine.
La leggenda narra infatti di un produttore che voleva fare il Recioto con le uve Corvina, Rondinella e Molinara essiccate, ma dopo averlo messo in botte lo dimenticò e quel prodotto continuò a fermentare fino a che gli zuccheri furono trasformati in alcool e fecero perdere al vino la sua dolcezza tipica.
Per trovare la prima etichetta e il primo documento di vendita dobbiamo arrivare al 1938, ma venne ufficialmente commercializzato a partire dal 1953, anno di messa in commercio dell'Amarone fatto per scelta e non per fortuna. Il vino ttenne subito un grande successo, anche se presso un pubblico contenuto di appassionati come era e rimane la produzione di questo vino, che copre il 10% di tutta la produzione dei vini del territorio, dominati dal Valpolicella e dal Valpolicella Superiore, rossi giovani e profumati, spesso da bere subito, freschi e gustosi.
Dalla vinificazione all’imbottigliamento devono passare almeno 2 anni a decorrere da 1° dicembre dell’anno della vendemmia; 4 anni, a partire dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve, per la tipologia Riserva. Periodo per l’affinamento che il vino trascorre in botti grandi o nelle barrique. Oggi molti produttori tendono a mettere il vino direttamente in queste ultime piccole botti da 225 litri, preferendole alle botti più grandi. Il tutto per dare un vino corposo, alcolico, di gran sapore, dal profumo di lamponi e amarene.
Accostamenti bibliofili:
Anche attraverso William Shakespeare, Verona è oggi una città ampiamente conosciuta ed ammirata nel mondo. Shakespeare non visitò mai Verona, ma la conobbe attraverso scritti di Luigi da Porto, Masuccio Salernitano e Matteo Bandello, che lo ispirarono per la sua opera più famosa, se si può inserire una gerarchia nelle sue opere: Romeo e Giulietta.
Shakespeare si immaginava Verona come una sorta di Venezia con canali e gondole, forse ispirato dai pittori veneziani alla corte di Londra. Egli aveva probabilmente un rapporto particolare con l'immagine che si era creato della città, tanto che ambientò o diede origine a diversi suoi personaggi a Verona. Vanno ricordate anche le due commedie I due gentiluomini di Verona e La Bisbetica domata, ambientata a Padova, ma con il personaggio maschile centrale, Petruccio, veronese.
Accostamento gastronomici: L’Amarone si accosta in maniera sublime alla cacciagione a pelo e a piuma, agli spiedi, ai brasati e alle carni forti alla griglia. E’insomma un vino nobile da grandi pranzi.
Accostamenti musicali: Le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi
Antonio Lucio Vivaldi (Venezia 1678-Vienna 1741) benché non fosse veronese ma veneziano di nascita e benché sicuramente non assaggiò mai un bicchiere di Amarone rappresenta però lo stereotipo del grande compositore veneto. Egli fu il più importante, influente e originale compositore italiano della sua epoca. Contribuì significativamente allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico, e della tecnica del violino e dell'orchestrazione. I suoi concerti influenzarono notevolmente numerosi compositori suoi coevi, soprattutto tedeschi, come Bach, Pisendel, Heinichen e altri.
Il mese prossimo resteremo in Italia, con una piccola gita nel vicino Canton Ticino, per parlare del Vino Merlot.